Haptonomia perinatale

L’haptonomia perinatale s'indirizza alla triade composta di un padre, di una madre e da un bambino che deve ancora nascere. A partire dai quattro mesi di gravidanza, il bambino è abbastanza sviluppato per percepire un contatto emozionale e reagirvi: viene, ad esempio, ad attaccarsi sulle mani del padre o della madre e si lascia cullare attraverso il ventre della sua mamma. Il contatto è il primo “linguaggio„.

I contatti haptonomici, cioè contatti emozionali di qualità, conferiscono al piccolo un'importante sensazione di sicurezza, favorendo un più grande equilibrio emozionale dopo la sua nascita.
La madre può, grazie a questo contatto privilegiato, avere una migliore qualità di relazione con il suo piccolo, e il padre può trovare uno strumento eccezionale per entrare in contatto con il suo figlio prima della sua nascita.

Quest'esperienza potrà darvi la possibilità di entrare in relazione più profonda con il vostro figlio, vi aiuterà nel processo di diventare madre e padre, ma anche a diventare genitori vivendo insieme questo passaggio che trasformerà la vostra famiglia.

Quest'accompagnamento che modifica profondamente il vissuto genitori e del bambino in occasione di qualsiasi gravidanza, fornisce anche un aiuto prezioso in occasione delle gravidanze patologiche, sia che dipendano da una problematica psico-affettiva (depressione, lutto familiare, difficoltà di accettazione dello stato di gravidanza…) sia che richiedano una presa in carico molto medicalizzata (minaccia d’aborto, o di parto pretermine, fecondazioni medicalmente assistite, diagnosi di patologia fetale).

L’accompagnamento pré- e post natale haptonomico dei genitori e dei loro figli
(traduzione libera tratta da Frans Veldman, HAPTONOMIE, Science de l’Affectivité, Puf, 1989, pag.576)
Si tratta di un accompagnamento affettivo-confermante che permette sia alla madre che al padre di costruire una relazione affettiva reciproca con il loro figlio, prima ancora di nascere.
Questa relazione trasforma il vissuto della gravidanza e stabilisce un contatto intimo, grazie al quale i genitori apprendono ad accompagnare attivamente il loro bambino, guidandolo verso la sua entrata nel mondo durante la sua nascita.
Il soddisfacimento affettivo del neonato, grazie a questa relazione confermante e questo accompagnamento attorno alla sua nascita, favorisce in modo fondamentale e determinante il suo divenire una persona autonoma.

E’ raccomandabile che l’accompagnamento perinatale inizi il più presto possibile, e, se lo desiderano i genitori, anche prima del concepimento.

L’accompagnamento della relazione con il bambino comincia in modo più essenziale dall’inizio del quarto mese e in ogni caso entro la fine del sesto.

Iniziare più tardi, non permette più che la maturazione della relazione affettiva possa svilupparsi e realizzarsi in modo ottimale e armoniosa.

L’accompagnamento deve essere proseguito anche dopo la nascita, affinché il bambino possa ritrovare la stessa qualità di contatto affettivo nel suo nuovo ambiente. Così come i genitori possono assicurare la sua apertura al mondo in un clima di sicurezza affettiva e di fiducia favorevole allo sviluppo della sua autonomia.

E’ importante esplicitare che l’accompagnamento haptonomico non è un metodo o una tecnica di preparazione alla nascita o di “educazione prenatale”.

L’accompagnamento con l’haptonomia prenatale non va interpretato come una semplice “preparazione al parto”, anche se questo accompagnamento implica una sensibilizzazione alla nascita; è molto di più di questo.

La gravidanza e la nascita rappresentano un avvenimento importante nella vita di una madre, di un padre, e di un bambino, e soprattutto lo spazio dell’affettività dentro questo evento esigono un rispetto della loro vita privata e della loro intimità.

Per queste ragioni l’accompagnamento perinatale haptonomico è impossibile in gruppo, ma richiede un incontro personale tra chi è accompagnato e chi accompagna, che si orienta verso la particolarità della vita affettiva individuale in una maniera rispettosa e circospetta.
 

2 comments

  1. Elisabetta says:

    Ho sentito parlare di Haptonomia e mi piacerebbe sapere se può essere utile per risolvere i problemi di ansia da parto.
    Grazie

  2. Isabella says:

    Cara Elisabetta,
    sì! L’Haptonomia prepara la coppia all’arrivo del bambino e lavora profondamente su tutte le ansie che sono legate a questo evento.
    Si tratta di un’accompagnamento a tutto tondo: è una preparazione al parto, ma non solo.
    Si lavora sulle ansie legate all’evento parto, accompagnando la madre, il padre in contatto affettivo con il bambino nella pancia.
    E’ un esperienza intima che cambia e mette in relazione profonda i genitori con se stessi, con l’altro e con il figlio prima e dopo la sua nascita.
    Disponobile per qualunque ulteriore approfondimento,
    un caro saluto,
    Isabella Robbiani

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