Andrea ed io…

Andrea ed io, Sara, abbiamo iniziato il percorso di accompagnamento alla nascita con l’aptonomia spinti da curiosità. In quel momento stavo aspettando la nostra bambina e, tra le varie letture in tema di gravidanza e figli, stavo leggendo un saggio dell'illustre neonatologo Prof. Relier, in cui venivano elencati i pregi dell'aptonomia. Io, che sto dedicando la mia vita lavorativa al mondo dei bimbi, in particolare di quelli più piccoli (sono Pediatra e ho lavorato per alcuni mesi proprio nel reparto che fu diretto da Relier), sono rimasta particolarmente colpita e affascinata tanto da contagiare Andrea. Abbiamo cominciato gli incontri alla ventiseiesima settimana.  Fin da subito si è instaurato un rapporto di intesa con Isabella, che con i suoi modi gentili e affettuosi, ci ha guidati nell'apprendere i gesti e i massaggi alla mia pancia coi quali abbiamo imparato ad "entrare i contatto" con la piccola bimba che cresceva dentro di me. E' stato davvero emozionante capire che lei in qualche modo rispondeva ai nostri stimoli con i suoi calcetti o che stava imparato a rilassarsi e a riprendere spazio dopo che l'avevamo cullata. E man mano che che mia pancia cresceva e, con essa, i piccoli fastidi posturali, Andrea diventava sempre più abile in quelle "manovre di centraggio" atte ad alleviarli. Credo proprio  che questo percorso abbia rafforzato il nostro legame, facendoci trovare un tempo per riflettere più attentamente sul ruolo di genitori, ma soprattutto aumentando la nostra intimità e la nostra consapevolezza della nuova vita che si stava sviluppando dentro di me e con cui anche il papà riusciva già a comunicare. 

Il 6 agosto 2012 è nata Beatrice. I suoi occhi curiosi e la sua testina sollevata protesa verso il mondo ci hanno incantato fin dal primo istante e, con essi, l'impressione che lei si sentisse già sicura e consapevole di se stessa. Crediamo che anche questo sia frutto dell'haptonomia perinatale.