Accompagnare un parto cesareo

Questa è la storia di una mamma e di un papà e l'avventura della nascita dei loro due figli,esperienze estremamente diverse ma,vissute con molta intensità senza avere paura di affrontare le difficoltà trasformandole in una fonte di ricchezza.

Nel febbraio 2012 è nato il nostro primo figlio Gabriele, i mesi della gravidanza sono trascorsi molto serenamente con grande gioia e in trepida attesa di poter conoscere il nostro bambino. Finalmente il 12 Febbraio Gabriele aveva deciso di nascere!Il travaglio è stato molto lungo e intenso,più volte stimolato con l'ossitocina finché Gabriele è nato con l' aiuto della ventosa,dopo la sua nascita siamo stati subito divisi perché io non stavo molto bene ed è stato necessario un piccolo intervento in sala operatoria ma,niente di grave. Così ci siamo reincontrati "ufficialmente" la mattina successiva. Sicuramente non avevamo un bel ricordo di quella avventura ma,eravamo tranquilli perché il nostro Gabriele stava bene;dopo un periodo di adattamento come accade in tutte le coppie con l'arrivo di un figlio,la nostra vita ha continuato a scorrere serena. Finchè dopo tre anni abbiamo deciso che fosse giunto il momento di regalarci l'arrivo di un altro figlio,siamo stati molto fortunati infatti ho scoperto subito che aspettavamo il nostro secondo bambino ma,con lui è tornato il ricordo inaspettatamente ancora molto vivo della disavventura passata alla nascita di Gabriele e  il distacco immediato che avevamo dovuto affrontare che non ci aveva permesso di conoscerci da subito. La paura che potesse succedere qualcosa di spiacevole in un secondo travaglio si faceva sempre più pressante,non potevo credere che il terreno sotto di me vacillasse così tanto da non farmi mai rialzare completamente. Generalmente le coppie alla scoperta di aspettare un bambino sprizzano gioia da tutti i pori e anche le piccole incertezze svaniscono vedendo crescere e sentendo battere il cuore di quella piccola creatura che cresce dentro di te. Una delle nostre fortune è stata quella di avere un ginecologo che ha saputo cogliere le insicurezze che stavamo vivendo e ci ha da subito indirizzato a confrontarci con una persona come Isabella che ha fatto delle nostre paure la forza di affrontare una seconda nascita..

Come? con un percorso di coppia e anche individuale basato sull'haptonomia; percorso intenso e ricco di emozioni che ci ha saputo regalare dei momenti speciali con il nostro bambino dentro la pancia e ci ha aiutato a superare il trauma e la paura della nascita di Gabriele per farlo diventare solo un ricordo passato della nostra vita. Si avvicinava il momento di dover decidere quale fosse il modo migliore per far nascere il nostro secondo bambino,non ero sicura che il parto naturale fosse la scelta più giusta per noi e la nostra storia;temevo che affrontare un secondo travaglio con il rischio di ripetere l'esperienza precedente potesse rendermi ancora più fragile; alla fine con il sostegno e il consulto del nostro ginecologo e di Isabella siamo arrivati alla conclusione che programmare un parto cesareo fosse la scelta meno gravosa per me ,la nostra coppia e i nostri figli. Consapevole di quello che poteva comportare la ripresa post operatoria di un cesareo e la speranza che il nostro secondo figlio nascesse con serenità e senza "imprevisti". La proposta che ci è stata fatta e che ci ha fatto tirare un gran sospiro di sollievo è che Isabella potesse essere presente durante tutto l'intervento dalla pre- anestesia,insieme a mio marito,alla sala operatoria.

cesareoQuesto mi ha aiutato a  mantenere una certa calma e serenità e  la presenza di una figura professionale mi ha permesso di vivere questa nascita con molta più fiducia in me stessa, Isabella che ci ha accompagnato per tutto la gravidanza ha reso l'intervento molto più "in famiglia" come se fossi un po' a casa mia,naturalmente è stato possibile dopo un percorso fatto insieme di conoscenza e comunicazione con il nostro bambino nella pancia .Questo è stato il meraviglioso viaggio di Giorgio verso la vita,consapevole per tutta la gravidanza,grazie anche all'haptonomia, di avere dei genitori che gli hanno voluto bene fin da subito,nonostante una mamma un po' spaventata ma,consapevole che la sua nascita sarebbe stata una grande rivincita.